Italia – Serbia, che caos
Ieri sera a Marassi si doveva giocare Italia-Serbia, ma non lo si è potuto fare. Andiamo per ordine ricostruendo i fatti:
Già nel pre-partita c’erano stati dei piccoli incidenti, ma pochi secondi prima del fischio iniziale, alcuni tifosi serbi, in particolare un tifoso della Stella Rossa di Belgrado, Ivan Bogdanov, hanno cominciato ad avere un atteggiamento di sfida prima con i giocatori, poi con i poliziotti. La partita è durata sei minuti, dopo si è deciso di sospenderla. Questa serata doveva essere solamente di divertimento visto che un centinaio di bambini erano stati invitati gratis per vedere la partita, ora le famiglie veramente non manderanno mai più i loro figli a vedere le partite. Rischiava di essere una strage nel dopo-partita, dove sempre i soliti tifosi hanno cominciato ha lanciare spranghe, fumogeni e oggetti contundenti contro il pullman della Serbia. Da ricordare che il portiere della Serbia e anche il capitano, sono stati lievemente feriti, forse la sera più brutta della loro vita.
Così Prandelli ha voluto esprimere il suo il suo disappunto: ” questa partita la volevamo giocare, poi ho visto i bambini scappare” continua dicendo “poteva succedere di tutto, ho avuto paura per i tifosi italiani”. Ha confermare quello che ha detto il Ct anche il portiere della nazionale Viviano ha parlato: “È stata una serata triste, che una partita di calcio finisca così non è normale” ha poi aggiunto “Dispiace anche per i giocatori serbi, Stankovic piangeva”. Anche i politici hanno parlato dicendo che è stata una cosa inammissibile, e soprattutto si chiedono chi li ha fatti entrare.
Ora la parola spetta alla Fifa che sta anche pensando di non far qualificare la Serbia all’Europeo 2012.


























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