Serie A, 11 giornata: Milan in testa, Napoli in Paradiso
E venne il giorno del sorpasso. La Lazio ri-cade, perdendo a Cesena e il Milan ne approfitta portandosi in testa alla classifica di Serie A. Un gran tiro di Parolo a cinque minuti dalla fine rompe i sogni di gloria della squadra di Reja, che incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella assai più dolorosa patita nel derby. I biancocelesti non sembrano avere più la tranquillità e la compattezza che ne avevano determinato il felice andamento di inizio stagione e si arrendono ad un Cesena grintoso che, a sua volta, torna a far punti dopo tre sconfitte consecutive. I rossoneri, come detto, balzano al comando, riuscendo ad avere la meglio sul Palermo a San Siro.
3-1 il risultato finale, ma sulla gara pesano alcune decisioni del direttore di gara abbastanza evidenti, come il rigore non concesso ai rosanero per un fallo di mano in barriera su punizione di Miccoli e l’azione di Ambrosini non fermata per lo stesso motivo e che poi ha portato al rigore trasformato da Ibrahimovic. Brutta tegola per Allegri, che perde in un colpo solo Pato e Inzaghi (stagione finita per SuperPippo) per la sfida con l’Inter. Alle spalle di laziali e milanisti, ecco il sorprendente Napoli, che a Cagliari regala l’emozione e la palpitazione della vittoria all’ultimo secondo e oltre, con un Lavezzi sempre più scatenato e autore di una felice galoppata conclusasi con un tiro fulmineo alle spalle di Agazzi.
La squadra di un estasiato Mazzarri vola così al terzo posto, staccando la Juventus, fermata a Brescia da un eurogol di Diamanti dopo il momentaneo vantaggio dell’ormai sempre più puntuale Quagliarella. Frena anche l’Inter, al secondo 1-1 consecutivo. Milito illude, ma ci pensa Olivera a riportare il match in parità e ad aumentare la tensione dei nerazzurri in vista del derby di domenica prossima. Continua a vincere, invece, la Roma di Ranieri. I giallorossi superano anche la Fiorentina e adesso sono sesti a -5 dalla Lazio. Sblocca Simplicio, raddoppia Borriello, Gilardino riapre tutto. Poi Boruc va a vuoto e consente a Perrotta di triplicare. Inutile il bel calcio di punizione di D’Agostino (al rientro dopo l’infortunio) per il 3-2 finale.
Muovono la classifica Chievo e Catania. Al Bentegodi, va in scena una partita non bella contro un Bari che comunque mostra qualche progresso e se non altro interrompe la serie nera delle cinque sconfitte di fila. Al Massimino, invece, il Catania ritrova la vittoria e Maxi Lopez, in gol di testa per l’1-0 sull’Udinese. E torna al successo anche il Genoa contro il Bologna. Ballardini conquista i suoi primi 3 punti da allenatore rossoblu grazie a un bel destro a giro di Omar Milanetto. Infine, nel posticipo del giovedì, si rivede il Parma. Nella nebbia del Tardini, lo spunto vincente è di Bojinov, con la Sampdoria ancora frastornata dalla vicenda Cassano e incapace di proporsi in avanti.


























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