L’Inter formato “Senna” frena bruscamente sulla pista di Udine!
Si fa in fretta nel nostro paese in ambito calcistico a dare del fenomeno o del brocco a un allenatore. Dopo un filotto di sette vittorie consecutive, ottenute mostrando un buon calcio, ma evidenziando seri problemi difensivi, L’Inter targata Leo si schianta in casa dell’Udinese, sotto i pesanti gol di Zapata, Di Natale e Domizzi. Si riaffacciano i fantasmi della gestione Benitez, che tutto sommato ha avuto come grande colpa la capacità di non rientrare nelle simpatie di un gruppo ancora troppo legato al vate di Setubal, lo Special Mou. Leonardo non avendo bacchette magiche o pozioni miracolose per “trasformare” i giocatori, ha fatto e sta facendo quello che si può, ma a Udine sono balzati agli occhi di tutti i veri limiti della squadra nerazzurra: una condizione fisica non proprio ottimale per una rincorsa alla “lepre” Milan, e soprattutto una panchina troppo corta e inadeguata ad una squadra che punta a ripetere i successi dello scorso anno.
Proprio nell’anno passato, la partita contro l’Udinese venne risolta da Balotelli, allora panchinaro di lusso. Oggi non avendo a disposizione Milito, in panchina i gloriosi nomi del passato sono solo un ricordo opaco, Biabiany, Obi, Alibec, non sono ancora all’altezza dei compagni titolari. Andrebbero inseriti gradualmente in una rosa già completa, o in alternativa mandati a farsi le ossa in una squadra che conceda loro molto più spazio e la possibilità di sbagliare.
Gli errori della società che in estate ha monetizzato tanto dalle vendite di Balotelli (28 milioni più bonus), Burdisso (8 milioni), e la clausola pagata dal Real per liberare Mourinho prima del tempo (16 milioni circa) sono ora evidentissimi.
La necessità di una punta da affiancare ad Etò e che permetta un recupero ottimale di Milito è a questo punto un obbligo. Con un occhio alle nuove uscite a centrocampo, perché se va via Muntari, secondo le parole di Leonardo, un altro giocatore di ruolo arriverà. In questi giorni per il reparto offensivo si fanno i nomi di Luis Fabiano, e Luc Castaignos giovane attacante del Feyenord. Basteranno queste correzioni per riportare l’Inter sul giusto binario? Il recupero degli infortunati Julio Cesar e Sneijder a questo punto diventa fondamentale per uscire indenni dai 10 giorni di fuoco che attendono i nerazzurri dal 6 Febbbraio al 16, con partite del calibro di Inter-Roma, Juve-Inter e il recupero di Firenze. Tutto in dieci giorni per decidere il campionato.
Leo avrà un bel da fare, perché purtroppo per chi insegue gli errori non sono più possibili. Bisognerà capire cosa non va nella difesa (che prende gol da 3 mesi consecutivi) e dare quel qualcosa in più che per stessa ammissione di Etò con Benitez la squadra non dava. Tra pochi giorni il replay della sfida con il Napoli per la Coppa Italia: i giocatori sono avvertiti, non si può sbagliare! Anche il mercato di riparazione è prossimo alla chiusura, quindi se l’Inter vuole tornare nell’olimpo del calcio si deve muovere su entrambi i fronti, in campo e sul mercato, dove l’immobilismo societario estivo sta dando i suoi risultati!


























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