Una storia che si ripete.
Roma la palla è uscita di un metro, nel terzo c’è un evidente fuorigioco…guardalinee scarso”.Queste le parole del Presidente del Catania,parole che gli varranno un sicuro deferimento ma che,in virtù dei grossolani errori di valutazione citati sembrano,mai come in questo caso, giustificate.Un risultato bugiardo dunque quello dello stadio Olimpico,un risultato che non rende merito alla partita tutto cuore e tenacia degli etnei.La Roma infatti,dopo essere passata in vantaggio con il solito Borriello che insacca la più facile delle ribatute,subisce il contraccolpo e il Catania,prima con il terzo gol stagionale di Matias Silvestre(ormai pronto per il salto in un grande club),e poi con bomber Maxi Lopez,capovolge il risultato portandosi sul 2-1.Si va a riposo con questo risultato ma non appena il gioco riprende è la Roma a pareggiare ancora una volta con Borriello,servito da un cross di Riise,involatosi sulla fascia sinistra,che mette in mezzo quando la palla ha ormai nettamente oltrepassato la linea di fondo.Tra le proteste catanesi riprende il gioco e qualche minuto dopo,giusto il tempo dell’ingresso di Mirko Vucinic,subentrato a Taddei,Musolino realizza la sua personale”doppietta”(Cit. Pulvirenti) non vedendo il fuorigioco dell’attaccante che resiste alla trattenuta del difensore e mette in porta il 3 a 2.Ormai scoraggiato,il Catania subisce anche l’umiliazione del quarto gol dopo avere svolto una gara diligente.
Un nuovo caso di sudditanza da parte degli arbitri.Forse.Certo è che se si scorre addietro nel tempo non è certo la prima volta che tra Roma e Catania ci siano casi da moviola.Nella stagione scorsa fu il pareggio di De Rossi a tempo scaduto a fare infuriare i tifosi catanesi,quando il guardalinee vide un inesistente corner dal quale scaturì il pareggio dei giallorossi.E come non ricordare le polemiche della squadra capitolina per le “troppe persone a bordo campo” dopo lo scontro scudetto/salvezza della stagione 2008/2009 allo stadio Massimino che sancì la permanenza in Serie A del Catania e il secondo posto della Roma alle spalle dell’Inter Campione d’Italia.
Una storia che si ripete allora,un capitolo che non sembra destinato a chiudersi.C’è da chiedersi se e in che modo effettivamente i direttori di gara subiscano una pressione psicologica,probabilmente inconscia,da parte delle cosiddette big del nostro campionato(Inter Milan,Juventus,Roma),nel prendere decisioni di gioco.
Ma se una squadra che è sempre stata solidale con la classe arbitrale come il Catania, stavolta ha alzato la voce e ha protestato contro questo sistema,qualcosa di ingiusto ci sarà.
Le piccole società vanno difese e tutelate ed è giusto che i vertici della Federazione riflettano sugli errori dei nostri arbitri perchè se ieri è stato il Catania,domani sarà il Bari,il Brescia,il Bologna a lamentarsi di tutto ciò.
Domenica per i Rossazzurri un’altra sfida impossibile con l’Inter al Massimino,e chissà che non si possa ripetere la grande partita della scorsa stagione:i tifosi ricordano ancora il “cucchiaio” di Capitan Mascara.


























Scrivi un commento
Gravatars are small images that can show your personality. You can get your gravatar for free today!