Parità giusta (1-1) tra Torino e Reggina anche se lascia l’amaro in bocca ai Calabresi
Torino (4-4-2): Rubinho 6; D’Ambrosio 6 (37′ st Cavanda), Pratali 6,5, Di Cesare 6,5, Zavagno 6; Pagano 6 (15′ st Sgrigna 6), De Vezze 6,5, De Feudis 6,5, Gasbarroni 7 (15′ st Iunco 6 ); Bianchi 6, Antenucci 5,5. Allenatore: Lerda 6,5.
Reggina (4-4-2) : Puggioni 7; Adejo 7, Acerbi 6,5, Cosenza 6, Costa7; Colombo 7, Montiel 5,5 (1′ st De Rose 6,5), Viola 6,5 (45′ st Bernardi), Rizzato 7 ; Danti 6,5)(16′ st Castiglia 5,5), Campagnacci 6,5. All. Atzori.7
Arbitro: Ciampi di Roma.(7)
Marcatori: 22′ pt Danti (R), 43′ st Bianchi (T).
Note- Serata limpida e non fredda. Spettarori 21.000 circa con record stagionale per il Torino con 13986 biglietti venduti,oltre ai 5236 abbonati. Incasso record : €153 114. Presente in tribuna ospiti una piccola rappresentanza Reggina. Ammoniti: De Vezze (T), Montiel (R), Pratali (T), Cosenza (R). Recupero: 1′ pt; 4′ st.
Vi è mai capitato di sorbire con piacere un gelato ? Certamente si! E vi è mai capitato di esservi lasciata per ultima, la “leccata “ più prelibata e qualcuno, urtandovi ve l’ha fatta cadere? Come ci siete rimasti? Certamente male,come sono rimasti male, squadra,tecnico e tifoseria amaranto che a due minuti della fine pregustavano il colpaccio a Torino. Si dice che il pallone è rotondo,che nulla è scritto in partenza ,se non le ipotesi o le probabilità dell’avverarsi di un evento.Tutto ciò è stato confermato dalla bella prestazione della squadra del Presidente Foti.
Le ipotesi su Torino-Reggina dicevano che la squadra di Lerda avrebbe fatto un sol boccone dei ragazzini di Atzori, ma così non è stato. A giocatori che hanno visto per più anni la serie A,si opponevano ragazzi ,provenienti per buona parte dal vivaio amaranto o dai campionati minori, con eccezione di Puggioni ,Colombo e Rizzato.La squadra calabrese era priva,inoltre, non solo degli infortunati recenti quali Tedesco e Barillà, ma anche degli squalificati Bonazzoli( la società sta valutando se presentare ricorso avverso la squalifica di due giornate ) e Rizzo.
Il Torino, ha avuto una cornice di pubblico ( particolarmente la curva Maratona) che ha trasmesso la forza per lottare fino in ultimo e cogliere l’agognato pareggio e mantenere il 5° posto in classifica. I granata venivano da tre vittorie consecutive ( Albinoleffe-Torino 1-2,Torino Grosseto 1-0 e Ascoli-Torino 0-4 ) e la Reggina dalla sconfitta interna con il Cittadella ( 0-1) e che non vince da sei incontri ( ultima vittoria con il Frosinone in casa ).
La partita, nel complesso è stata bella non tanto sotto il profilo tecnico,quanto sotto quello agonistico. Le due squadre,non si sono risparmiate in campo, con il Toro che ha destato una buona impressione per forza fisica e capacità tecnica ,anche se un po’ meno per collettivo, gioco di gruppo e coralità nell’impostare l’azione. Sui singoli,non si può disconoscere l’ottima prova del difensore reggino Adejio, che ha contenuto le folate offensive del Torino con Gasbarroni in testa. Ma anche ottima la prova di tutta la difesa reggina che forse ha la principale colpa di essersi fatta imbambolare da Scrigna ,all’atto della “palombella” che ha consentito a Bianchi di segnare il goal del pareggio …a parte la papera di Cosenza che ha consegnato a Bianchi una palla che solo lui sa come ha fatto a non metterla in rete .
Ma Bianchi ha un conto aperto con la Reggina (la città della quale è cittadino onorario dopo la salvezza del 2006/2007, la squadra nella quale è esploso ed insieme ad Amoruso si è laureato come migliore coppia d’attacco della serie B nello stesso anno, e alla quale non manca di segnare goal ogni qual volta la incontra da quando è andato via da Reggio: 4 volte con la maglia del Toro e una con quella della Lazio.In tal senso, il cronista non può che rilevare l’ottimo livello di professionalità del calciatore,ma si chiede se sarebbe lecito, per sentimenti di riconoscenza, che lo stesso calciatore MODERASSE in simili occasioni la gioia per il goal ).In quanto alle reti che hanno deciso la partita,andando al 22 pt, Colombo, uno degli ex di turno, lavora bene un pallone al limite dell’area avversaria, lo affida a Rizzato che lascia partire un cross teso e rasoterra, che Danti ,con un magistrale tacco di destro infila in rete vanificando l’intervento di Pratali e di Rubino.Il goal del pareggio Bianchi lo realizza all’88’ su assist di Sgrigna, dopo che è riuscito a lasciare in sourplace il difensore amaranto che lo marcava.I Calabresi ritornano a casa con l’amaro in bocca per la mancata vittoria e il Toro ha strozzato in gola l’urlo della probabile definitiva conquista del 5° posto.
Alcuni suoi uomini, tra i quali Antenucci e Sgrigna, hanno dato la sensazione di volere concludere le azioni in modo individuale e Bianchi, se ha il merito di aver dato il pareggio alla sua squadra, non può dire lo stesso quando al 59’ gli è stato consegnato da Cosenza un pallone che gli chiedeva “per cortesia” di essere messo in rete, e lui lo ha mandato alto sopra la traversa. In definitiva un incontro che come aveva detto Atzori in conferenza stampa ,ha confermato un “ Torino non sempre vincente … ma che lo sia sempre la testa con condotta prudente,ma non rinunciataria” ,come dimostrano gli attacchi amaranto, da uno dei quali nasce il goal dello 0-1. La squadra calabrese ha saputo chiudere gli spazzi agli avversari e per tale motivo nel secondo sono tempo ha pensato più a difendersi che attaccare .Buone le prove di Costa, Danti (che entrava in campo sin dal fischio d’inizio e ha realizzato il suo primo goal in serie B) , Campagnacci ,che generoso per volontà avrebbe quotazioni molto più elevate se riuscisse a fare il giusto collegamento tra testa e piedi. Da rivedere quelle di Montiel, Castiglia e in parte Nicolas Viola.Sufficienza piena per i due esterni,Colombo e Rizzato, costruttori dell’azione che ha portato in vantaggio gli amaranto.
Il Torino continua nella sua scia di alti e bassi. Per conquistare il pareggio si è buttato nella mischia con impeto e ferreo cuor , con i migliori uomini ,attaccando a testa bassa,ma sbattendo contro la difesa avversaria, composta da Puggioni, Adejio, Cosenza e Acerbi.Ottima anche la prova degli esterni Gasbarroni e Pagano dai quali sono partite buone trame offensive. Meno brillanti quelle di Junco,Scrigna e Antenucci. Le ripartenze dal centrocampo, bipartisan, più volte sono apparse fuori misura e il portiere Rubino non ha avuto grosso lavoro da svolgere. Le due formazioni si apprestano alla corsa finale ai play off.
Ma mentre per il Toro è l’obiettivo minimo programmato, per la Reggina si tratta di conquista maturata in itinere. Sulla carta la formazione piemontese è la candidata principe ad occupare la terza poltrona a fine campionato,ma l’anno scorso perse l’autobus per la serie A, sul quale salì ,invece il Brescia. La Reggina dei giovani,dal suo allenatore a buona parte della squadra, ha le giuste motivazioni per mantenersi nella griglia play off. Il mezzo successo di Torino,fa rinascere la speranza nel cuore amaranto, come cercherà di confermare ,anche stasera, nella trasmissione T V CAFFE’ AMARANTO, l’ex portiere degli anni “60 Piero Persico. Ma Reggio,darà la stessa risposta di Torino in termini di pubblico ? Noi Ce lo auguriamo per il bene della città e di tutta la Calabria .


























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