Reggina – Novara 1-0 Cronaca di una partita non vista
Quando Venerdì pomeriggio la Compagnia Aerea mi fece pervenire un SMS secondo il quale avrei preso il volo Reggio Calabria – Bergamo, da Lametia Terme e non da Reggio Calabria,fui scontento e contento contemporaneamente.
Scontento perché sarei arrivato a Bergamo oltre la mezzanotte, invece delle previste 21,40, contento perché lo spostamento mi avrebbe consentito di seguire l’intera partita, della Reggina,almeno attraverso una radio locale.
Ma, ma,ma,…cosa è successo di strano?
Alle porte di Lametia, mentre la Reggina attaccava, la voce dello storico radiocronista si affievoliva …si avvertiva molta animazione ,il cognome di Viola e la ricezione sempre più disturbata, spariva definitivamente : avevo perso la frequenza dell’emittente. Vani i tentativi , nel buio del pulman , di collegarmi con la RAI o altro Network nazionale . Appena possibile telefono ad un amico per conoscere il risultato finale e apprendo così che la tanto attesa vittoria,sfiorata la settimana precedente a Torino ,era finalmente arrivata per merito di Alessio Viola ed il fattivo contributo di Giacomo Tedesco.
Quali le riflessioni a margine ?:
1. Nel momento in cui società , squadra e tifoseria amaranto festeggiavano il 25° anno di Presidenza Foti della Reggina targata 1986 ( anno di nascita dell’attuale società erede della vecchia Reggina 1914 ), la squadra rendeva il regalo più gradito al suo Presidente ,vincendo una partita importante , in chiave play off.
2. Finalmente vittoria anche contro una delle prime in classifica, per far contenti gli osservatori che rilevavano questa negatività.
3. Ancora una volta la squadra è stata derubata dalle decisioni della terna arbitrale composta da Massimiliano Velotto, Giorgio Schenone, e Christian Bagnoli. Ma anche il quarto uomo,che ha il compito di coadiuvare l’arbitro in ogni momento, come mai non segnala al Direttore di gara eventuali errori dell’Assistente ? Sudditanza ? Incapacità ? Asservimento ?Inidoneità? Dipendenza ? Soggezione? Subalternità ?
Un goal regolarissimo di DeRosa, come hanno documentato le TV, è stato annullato dall’assistente per fuori gioco ,ripetendo lo stesso errore di due settimane precedenti che la terna di Candussio da Cervignano del Friuli, aveva commesso ai danni della Reggina .( La guida Michelein indica Cervignano del Friuli a circa 160 Km da Cittadella, ma da più parti si dice che il Sig. Candussio abiti a circa 50 km da Cittadella) .Quella prestazione del fischietto friulano la valutammo in pagella 3,5 e non esitammo a rilevare che ogni qual volta la difesa del Cittadella alzava il braccio per indicare un fuorigioco, era pronta, a conferma, la bandierina del guardialinee .Coincidenza ? Concomitanza ? Simultaneità ? E’lecito che sorgano dei sospetti ? Perché i Sigg. Blatter e Platinì si ostinano a non introdurre la tecnologia in campo, già in uso in altri sport ? Perché la loro proposta, che sembra non risolvere il problema, è di mettere altri due assistenti dietro la porta ? Per continuare a gestire il potere ? Per far lievitare le spese? Per disconoscere il valore della tecnologia ? Perché ignorano che il computer ,noto anche come “cretino velocissimo” è in grado di rimediare a possibili errori umani ? I due hanno parlato di meno finte per chi batte il rigore; più collaborazione tra quarto uomo e arbitro e delle cure in campo, quando si scontrano due giocatori della stessa squadra: … escludendo ,quindi, quasi per definizione, l’ausilio della tecnologia .Questo significa, ad esempio, che ignorano o vogliono ignorare, che nel ciclismo nell’atletica, nello sci, nel nuoto, ecc, la tecnologia è sovrana nel decidere l’esito della competizione o attraverso il fotofinish o il calcolo delle frazioni di secondo di differenza.!
4. E’ arrivata anche la conferma che questa squadra composta prevalentemente da giovani, molti dei quali calabresi, è soggetta agli sbalzi di umore.
Si esaltano in presenza di prestazioni positive e deprimono nel caso contrario. Ma con l’esaltazione calano, quasi in forma direttamente proporzionale, condizione e rapidità mentale, aggressività ,coralità del gruppo, gioco d’assieme o esprimendo il tutto con un solo concetto potremmo ripetere,che scatta la “ SINDROME DA APPAGAMENTO “ . E ciò lo avvertiamo principalmente quando classifica e critica sono favorevoli. La capacità che Atzori ha dimostrato di possedere nei loro confronti è stata nel saperli , a volte,“ resettare” e”reinstallare” per farli uscire con un colpo d’ali dal pantano.
5. E’ Lui che ha il volante in mano di questo manipolo di “ volti nuovi alla ribalta “ ,che fedele al principio più volte enunciato “ gioca chi è meglio in condizione “, riesce a tenere tutti e 27 sulla corda …facendoli scendere in campo al momento giusto.
6. L’incontro con il Novara ha confermato anche l’altro suo principio “ Il mio non è un modulo fisso, bensì lo adatto all’avversario”. Ha iniziato il campionato con il classico 3-5-2, ma ha utilizzato anche il 4-4-2, il 5-3-2-,il 4-4-1-1-,il 3-4-2-1,per ritornare Venerdì al 3-5-2
7. Ma a proposito di Venerdì ci piace ricordare quanto riferitoci dalla Signora Brigida LS, quando la sua mamma,certamente non più giovanissima e non seguace delle partite della Reggina,saputo della vittoria contro il Novara, ha rilevato che anche l’anno scorso, in occasione del Venerdì Santo,la Reggina giocò e vinse. Abbiamo verificato e constatato , che la Reggina ,infatti giocò il 2 Aprile 2010 ( Venerdì Santo ) a Salerno e vinse per 2-0, con reti di Missiroli e Brienza, ed anche quella partita si giocò in ore serali.. La stampa locale ha anche rilevato che il minuto nel quale Viola ha realizzato il goal vittoria, è stato l’86° che coincide con le ultime due cifre dell’anno di nascita dell’attuale società: (Reggina 1986 ) e noi non sottovalutiamo il fatto che la Reggina andò per la prima volta in serie A il 13 Giugno 1999 e la finale di ritorno per la promozione in serie A di quest’anno si svolgerà il 12 Giugno. Sperare nel “ Non c’è due senza tre è peccato mortale ? “ ,ma… forse la riflessione migliore sta nel non montarci la testa
8. Il Presidente Foti ha dimostrato di avere una vista abbastanza lunga a Gennaio quando con pochissimi spiccioli è riuscito a rafforzare la squadra con elementi provenienti dai campionati minori come De Rose,Bernardi e Petrocco dal Cosenza, Sarno dalla ProPatria , Alessio Viola ( rientro dal prestito al Benevento).
9. Dopo la sconfitta in casa di due domeniche fa con il Cittadella,in pochi credevano ancora in questa squadra e alcuni commentatori sia del piccolo schermo che della carta stampata spiccavano voli pindarici di ingegneria sia calcistica che verbale per manifestare la loro insoddisfazione e qualcuno, dal buco della serratura, sbirciava anche la zona play out….
10. La squadra, nelle ultime 24 partite, ha fatto parte 20 volte della griglia play off cosa che non è successa a formazioni con Presidenti che non hanno difficoltà nel mettere le mani in tasca, tipo Spinelli del Livorno o Cairo del Torino. Questo dimostra che il successo non è sempre figlio del Dio denaro, ma a farlo maturare intervengono altre variabili quali il ruolo del tecnico e del suo staff, la motivazione individuale, il clima favorevole all’interno del gruppo, l’ambiente circostante, il ruolo dei mass media, ecc.
11. Qualunque sarà la collocazione nella classifica finale, quest’anno la società ha centrato i due terzi degli obiettivi che si era preposto ad inizio campionato : valorizzazione dei giovani , ritorno del pubblico al Granillo, salvezza senza patemi d’animo. E alla luce delle operazioni in uscita condotte a Gennaio, ha anche risanato il bilancio.
12. L’unico obiettivo che non è stato raggiunto riguarda il ritorno del pubblico al Granillo.
Ma qui il discorso è molto più complesso e la variabile più importante è data dalla formula “ Spezzatino “ data al torneo, senza escludere che in un momento di crisi economica quale l’attuale,i primi bisogni a crollare sono quelli voluttuari. Giocando la serie B di Giovedì, Venerdì,Sabato,Domenica e Lunedì, allo stadio oggi ci possono andare solo i pensionati. Chi lavora, specie se lavoro dipendente, nel dubbio di perdere una o più partite preferisce fare l’abbonamento alla TV. Assiste alla partita tutta la famiglia e certamente risparmia.
Ci sia consentito di proporre al Presidente Foti, per il prossimo anno, l’abbonamento famiglia con la formula, che a presentazione dello stato di famiglia, vengano concessi con una piccola differenza in più rispetto all’abbonamento singolo, tessere d’ingresso per tutti i componenti del nucleo familiare che ne fanno richiesta. Oggi la società , ospita intere scolaresche per riempire gli spalti, domani potrebbero esserlo i nuclei familiari.
Le società di calcio devono decidere se farsi pagare dalle TV commerciali o dalle tifoserie.
13 Da entrambe ,non è possibile…
Abbiamo fatto 13…Un proverbio cinese afferma : “Se la corda è lunga l’aquilone volerà
alto”…corda lunga alla Reggina…


























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