Liga: anche il Barça gioca col pallottoliere
In un insolito lunedì di Liga al “Camp Nou” il super Barça, fresco vincitore della Supercoopa UEFA, sfida un avversario ostico come il Villareal; ma “ostico” non esiste nel vocabolario dei catalani, che infatti sgretolano gli avversari per 5-0. Guardiola deve ancora fare affidamento su una difesa arrangiata schierando Mascherano, Busquets e Abidal davanti a Valdes. A centrocampo ci sono Keita, Fabregas, il giovanissimo Alcantara (classe ’91) ed Iniesta, in attacco il trio Messi-Pedro-Sanchez.
Garrido invece schiera come terzino destro il nuovo acquisto Zapata, arrivato dall’Udinese in estate; davanti il collaudato duo Rossi-Nilmar, a centrocampo la regia è affidata a B. Valero con Marcos Senna in panchina. Pronti e via, e gli azulgrana si rendono subito pericolosi con un tiro di Sanchez bloccato da Diego Lopez (6′) ed una conclusione di Iniesta direttamente da corner respinta dal portiere del Villareal. E’ proprio Diego Lopez il migliore dei suoi nel primo tempo salvando su Messi al 13′ (ben lanciato da Fabregas) e al 17′. Al 18′ arriva il primo vero pericolo quando Busquets colpisce di testa la traversa sugli sviluppi di un corner battuto dalla “pulce” argentina.
L’undici di Garrido è troppo corto, non ha idee davanti e dietro soffre enormemente nel contenere gli attacchi di Messi e soci. Al 23′ il capitano del “sottomarino giallo” Gonzalo Rodriguez salva un gol fatto fermando Fabregas, messo a tu per tu con Diego Lopez da Messi. E’ il prologo del gol, che arriva due minuti dopo dal mancino di Thiago Alcantara, a cui viene colpevolmente lasciato lo spazio di tiro dopo una sua ripartenza dalla trequarti. A quel punto il Villareal ci prova, ma senza determinazione: il tiro di Nilmar al 26′ è troppo pretenzioso e non ottiene gloria. Al 38′ arriva gloria anche per Valdes, con un doppio intervento su Rossi (che comunque era in offside); la seconda parata, in acrobazia, regala al catalano un’ovazione da parte degli 85.000 tifosi presenti allo stadio.
Continua il dominio del Barcellona sul piano del gioco, con un possesso palla che sfiora il 70% ed uno score di nove corner a zero in proprio favore. A questo punto un altro gol è inevitabile, e infatti arriva al 45′ con una super intesa Messi-Fabregas: super passaggio smarcante dell’argentino, e lo spagnolo salta Diego Lopez ed infila a porta vuota. Fin qui tutto quasi troppo facile per i marziani di Catalogna. E le ripresa inizia col botto, perchè dopo soli due minuti arriva il 3-0 con un diagonale di Sanchez (al suo primo gol con la maglia del Barça) ben servito da Alcantara.
Al 52′ è 4-0: trama di passaggi firmata Iniesta e Fabregas, il n° 6 del barcellona la dà a Messi che salta il povero Diego Lopez e insacca senza disturbo. Il Villareal sembra una squadretta provinciale, assolutamente impotente e senza la minima possibilità di creare pericoli in zona Valdes e con i difensori centrali, Musacchio e Gonzalo Rodriguez, che sembrano delle statuine. Entrano Xavi, Villa e Jonathan (al posto di Iniesta, Pedro e Fabregas) ma la musica non cambia affatto. Anzi, all’81′ arriva l’oramai celeberrima “manita”, grazie al secondo gol di Messi che prima serve Alcantara, poi riceve un assist al bacio da parte dello spagnolo ad un metro dalla linea di porta.
Il Barcellona tenta di emulare il Real cercando la sesta rete in più occasioni ma senza successo. Da segnalare, per mancanza d’altro, una conclusione di Camunas all’87′ che serve per riscaldare un Valdes assolutamente inoperoso nella ripresa. Questa squadra non ha più aggettivi per essere descritta, sempre più perfetta ed in grado di esprimere probabilmente il miglior calcio di sempre. Si spera nella grande stagione del Real, l’unica che potrebbe quantomeno tentare di reggere il confronto con i blaugrana; se così non fosse, molto probabilmente la Liga è iniziata e già conclusa dopo appena una giornata per manifesta superorità.


























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