Il mercoledì delle occasioni perdute
Potevano approfittarne in parecchi, ma alla fine non lo ha fatto nessuno. Tutte le grandi o chi guidava la classifica o ha pareggiato o addirittura perso, accorciando difatto la classifica, dando la possibilità di risalire la china a chi era rimasto attardato.
Non è stato il caso dell’Inter che ha comunque perso la sua gara a Novara; un 1:3 che lascia l’Inter nei bassifondi della classifica e saluta mister Gasperini, esonerato. Meggiorini e una doppietta di Rigoni mettono K.O. i nerazzurri, mentre a nulla serve il gol del temporaneo 1:2 di Cambiasso.
Non riesce a risalire il Milan, fermato in casa sull1:1 dall’Udinese capolista. Milan rimaneggiato dagli infortuni, trova il pareggio con il primo guizzo in rossonero di El Shaarawy, rispondendo al vantaggio friulano segnato, manco a dirlo, da Di Natale.
Non ne approfitta il Napoli, sconfitto amaramente a Verona, 0:1 grazie al gol della bestia nera del Napoli, Davide Moscardelli. Il massiccio turn-over applicato da Mazzarri non ha portato gli esiti sperati.
La Juve impatta per 1:1 con il Bologna che riesce così a muovere la sua classifica. Vucinic porta in vantaggio i bianconeri (gol però era da annullare), Portanova, di testa firma il pareggio felsineo. Juventus che rimane in testa, insieme a Juventus e Genoa che schianta in casa il Catania di Montella; 3:0 senza storia, con la doppietta di un Palacio sempre più fondamentale e dell’ex-Chievo Constant.
Con lo stesso punteggio, la Fiorentina si libera agevolmente del Parma, orfano di Giovinco squalificato, ma davvero poca cosa in trasferta. Due gol di Jovetic e uno di Cerci rendono, così, l’assenza di Gilardino meno pesante.
La Lazio passa a Cesena per 2:1 lasciando i romagnoli ultimi, da soli, in coda alla classifica. Vantaggio cesenate di Mutu, ma Hernanes e Klose ribaltano la situazione.
L’altra parte di Roma, invece, è sempre in difficoltà. Stavolta gli uomini di Luis Enrique si fanno raggiungere dal Siena a due minuti dalla fine. Il primo gol di Odsvaldo non basta per portare a casa i tre punti, a causa del gol di Vitiello.
Tre punti che invece portano a casa Palermo e Atalanta. I primi battono, nel derby delle isole, il Cagliari per 3:2. Zahavi, Bertolo e Miccoli asfaltano i cagliaritani che solo nel finale rendono la sconfitta meno pesante grazie alle reti di Conti e Nainggolan. L’Atalanta infine passa a Lecce grazie ad una doppietta di Denis che con i sue due gol in tre partite ha ragalato alla sua squadra ben 6 punti, annullando così la penalizzazione iniziale, inflitta agli orobici per quanto riguardava l’inchiesta scommesse.


























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