Milan, un pari che vale come una vittoria; Napoli, ritorno in grande stile; Inter, piove sul bagnato
Nessuna vittoria per le squadre italiane in questa prima giornata di Champions League, ma due pareggi che, se non contribuiscono a rilanciare alla grande l’immagine del nostro calcio, quantomeno aprono a Milan e Napoli prospettive incoraggianti per il proseguo del cammino. I rossoneri erano impegnati sul campo più difficile d’Europa, quel Camp Nou dove dicono che si parta da 1-0 già una volta scesi in campo.
In realtà questa volta si è partiti 0-1, con Pato che dopo 20 secondi o poco più infila in velocità la retroguardia del Barcellona, sfruttando la maggiore velocità ed esplosività rispetto ai centrali blaugrana, per l’occasione Busquets e Mascherano. A quel punto, come era prevedibile, il Barcellona ha iniziato a giocare il suo calcio, e il Milan per forza di cose ha dovuto ripiegare in difesa, non rinunciando però a ripartire in contropiede con una certa pericolosità, quantomeno nel primo quarto d’ora, come testimoniano un paio di situazioni offensive con protagonisti Pato e Boateng.
Da metà frazione è però uscito il vero Barcellona, quello che ti nasconde il pallone e ti costringe a correre a vuoto, cosa che il Milan ha comunque saputo fare con raziocinio, non dedicandosi ad un’esasperata ricerca del pallone ma coprendo bene tutti gli spazi, anche a costo di arretrare molto il baricentro. Questo gli ha permesso di risparmiare diverse energie e anche diverse ammonizioni, solo due i gialli, a Nesta e Van Bommel. Il Barcellona ha comunque trovato, dopo alcune occasioni fallite, il gol del pareggio con Pedro, su assist di Messi, e in avvio di ripresa ha subito segnato il 2-1 con una magistrale punizione di Villa. A quel punto ha commesso l’errore di non affondare il colpo, limitandosi a gestire il possesso palla.
Nel calcio però si sa che uno scarto minimo è sempre suscettibile di essere colmato, anche se ti chiami Barcellona, e nei minuti di recupero Thiago Silva, sfruttando un’altra delle poche debolezze dei Campioni d’Europa, la carenza di centimetri sulle palle inattive, ha insaccato il gol del definitivo 2-2. E’ un punto molto pesante, perchè in un girone dove le altre due squadre non sono di notevole caratura il primo posto si potrebbe giocare sugli scontri diretti, e un 2-2 in casa della diretta concorrente può permettere al Milan anche di passare come prima del girone, sempre se riuscirà a fare il pieno di punti nelle trasferte nell’Est europeo, comunque sempre insidiose, e se riuscirà a contenere il Barcellona a San Siro.
Comunque questo è un punto che fa morale e da al Milan la convizione di potersela giocare contro tutti gli altri top club europei, e poco importa se è stato ottenuto difendendosi per buona parte della partita, in quanto oggi sono veramente poche le squadre che possono permettersi di affrontare il Barcellona a viso aperto, forse solo il Real Madrid.
Altro ottimo pareggio fuori casa è quello ottenuto dal Napoli in quel di Manchester, al cospetto del City di Roberto Mancini.
Inizio timido quello degli uomini di Mazzarri, che nel primo tempo soffrono l’impeto dei padroni di casa, spinti dalla coppia assemblata a suon di milioni, Dzeko-Aguero, anche se Lavezzi con un guizzo dei suoi fa tremare la traversa dell’Etihad Stadium, Lavezzi che a inizio ripresa lascerà il posto a Dzemaili per un infortunio. Anche la migliore occasione dei citizens è rappresentata da una traversa, quella colpita da Yaya Toure su assist di Aguero. Nella ripresa, complice anche un calo fisico del City, esce fuori alla grande il Napoli che, spinto anche dai rumorosissimi tremila tifosi giunti dall’Italia, prima sfiora il gol con Hamsik, che si vede negare il primo gol in Champions League dal salvataggio sulla linea di Kompany, e poi con Cavani, ben imbeccato da Maggio, trova in contropiede la rete del vantaggio al minuto 69′.
A quel punto torna a spingere il City, che colpisce prima l’ennesima traversa con Aguero, e poi con Kolarov trova il pari direttamente su calcio di punizione. Nel finale più City che Napoli, ma finisce 1-1, punteggio giusto che conferisce grande fiducia ed entusiasmo all’ambiente napoletano, che vede all’orizzonte un altro grande big match, quello di domenica proprio contro il Milan. Per quanto riguarda il cammino europeo ora c’è necessità di fare risultato in casa, tra due settimane arriverà al San Paolo il Villareal, partita che il Napoli deve cercare di vincere se vuole ambire a qualificarsi agli ottavi.int
Neanche l’Europa riesce a risollevare l’Inter, sconfitta in maniera veramente clamorosa e inaspettata per 0-1 dal Trabzonspor. Questa volta Gasperini parte con un più equilibrato 4-3-3, con Zarate, Pazzini e Sneijder davanti, ma dal punto di vista del gioco non ne sono conseguiti concreti passi avanti, anche perchè il trio d’attacco non si muove ancora con sintonia, e le azioni offensive sono frutto di spunti personali. In tutto questo alla fine il modestissimo Trabzonspor riesce anche a prendersi l’intera posta in palio con il guizzo di Celustka a un quarto d’ora dal 90′, mettendo Gasperini in una situazione sempre più complicata e il girone in salita sin dall’inizio. A Mosca tra due settimane sul campo del CSKA non saranno possibili altri errori, ma già sabato sera contro la Roma se non siamo alla resa dei conti poco ci manca.


























