Torna la Serie A: pari tra Milan e Lazio, bene Napoli e Juve, male Roma e Inter

Pubblicato da lunedì 12 set 2011

Dopo tre mesi e mezzo e uno sciopero che molti tifosi hanno faticato a comprendere è ripartita la Serie A italiana, e le sorprese non sono certo mancate.

Partiamo dall’anticipo del venerdì tra Milan e Lazio, terminato per 2-2, dove i biancocelesti hanno a lungo messo in difficoltà i campioni d’Italia, andando anche in vantaggio di due reti, messe a segno dalla premiata ditta Klose-Cissè, che avranno anche la carta d’identità ingiallita ma sono due giocatori che i gol li hanno sempre fatti. La pronta riscossa del Milan è giunta per mano della sua coppia d’attacco Ibrahimovic-Cassano, con lo svedese che insacca l’1-2 da pochi passi su invito del partner d’attacco, che poi di testa su azione da calcio d’angolo impatterà sul definitivo 2-2.

Dopo il pari il Milan è venuto fuori, colpendo anche un palo sempre con Cassano, anche se la Lazio ha avuto due grandi occasioni, una con l’opaco Hernanes e una con lo scatenato Cissè, che si è visto murare la conclusione da un prodigioso recupero di Nesta, fino a quel momento non impeccabile. Il pareggio è un risultato giusto, ed è una sorpresa fino ad un certo punto se consideriamo che le squadre di Allegri ci hanno abituato a partenze col freno a mano tirato, mentre la Lazio era in buonissime condizioni fisiche; in più per i rossoneri incombeva la trasferta di Barcellona.

Chi ha iniziato subito bene è il Napoli, vittorioso per 3-1 sul sintetico di Cesena grazie ai gol di Lavezzi, Campagnaro e Hamsik. I partenopei hanno raccolto da subito i frutti di un mercato che li ha rinforzati in maniera significativa; se l’anno scorso la rosa era competitiva sui 13-14 uomini, oggi lo è sui 18-19, e di fatti Mazzarri ha potuto sin da subito operare un turnover, facendo partire Hamsik dalla panchina in vista della settimana da brividi che vedrà il Napoli affrontare Manchester City e Milan. Il Cesena comunque non ha demeritato, e ha retto fino all’ingenua espulsione di Benalouane, positiva la prova di Candreva, mentre Mutu davanti è parso troppo isolato.

Buona la prima anche per la Juventus di Antonio Conte, che restituisce al Parma il 4-1 dello scorso campionato, nella prima ufficiale allo Juventus Stadium. Anche qui i nuovi acquisti subito protagonisti, strepitosa la prova di Pirlo, a segno Lichtsteiner e Vidal, mentre l’unico sottotono è apparso Giaccherini, comunque all’esordio assoluto con la nuova maglia.

La squadra ha seguito alla lettera le indicazioni dell’allenatore e il risultato è stata una gran partita, come da molto tempo non se ne vedevano a Torino; da segnalare anche i gol di Pepe, gran partita per l’ala di Albano Laziale, e Marchisio, che su invito di Pirlo segna il gol più bello della giornata con un pallonetto al volo. Unica nota storta l’espulsione di De Ceglie per fallo da ultimo uomo nel finale, che lascia in eredità il quarto gol in tre partite di Giovinco alla sua ex squadra, e soprattutto un bel rebus per Conte in vista della trasferta di Siena, dove sono attese conferme sul piano del gioco e del risultato: chi tra Grosso, Chiellini e Vidal come terzino sinistro?

Ha deluso molto invece l’Inter, sconfitta 4-3 a Palermo. La confusione regna sovrana nella truppa di Gasperini: in particolare si sono visti tanti, troppi giocatori fuori ruolo, come Lucio a destra nella difesa a tre, e soprattutto i giocatori d’attacco, dove ci sono state anche un paio di esclusioni illustri. Se infatti la scelta di preferire Milito a Pazzini ha dato ragione al tecnico, in quanto “El Principe” è stato tra i migliori con una doppietta, stessa cosa non si può dire per l’esclusione di Sneijder ai danni di uno Zarate abulico e spaesato. Gasperini ha corretto alla mezz’ora inserendo l’olandese per l’argentino, ma relegandolo sulla sinistra e facendo la stessa cosa con Forlan, in gol all’esordio proprio su assist di Sneijder, sulla destra, dimezzandone il potenziale.
La convinzione è che il 3-4-3 non sia il modulo adatto a questa Inter, sta ora a Gasperini scegliere se continuare su questa strada o provare schemi alternativi. Tanto cuore per il Palermo di Mangia, che rimonta due volte gli avversari e nel finale trova con Miccoli, doppietta anche per lui, e Pinilla, ma anche con il concorso di colpa di Julio Cesar, i gol del ko.

Se Gasperini piange, Luis Enrique di certo non ride, la sua Roma stecca clamorosamente l’esordio in campionato arrendendosi per 1-2 al Cagliari di Ficcadenti sotto i colpi di Conti, quinto gol per lui alla Roma, ed El Kabir. Anche il tecnico spagnolo dovrà fare le sue valutazioni dopo un inizio di stagione molto deludente, in particolare sul reparto offensivo: Totti, Osvaldo, Borriello e lo stesso Bojan sono quattro prime punte, e hanno difficoltà se allontanati dalla porta, come dimostrano le difficoltà dei giallorossi in fase realizzativa. Uno dei migliori, così come contro lo Slovan Bratislava, è stato Josè Angel, anche se è stato espulso troppo severamente dall’arbitro sullo 0-1 e salterà la partita di sabato sera contro l’Inter, una gara dove è lecito pensare che, per chi delle due dovesse eventualmente perdere, la strada diventerebbe più in salita di quanto non lo sia già.

L’Udinese vince 2-0 al Via del Mare contro il Lecce di Di Francesco, a segno ancora Di Natale, stesso punteggio con cui la Fiorentina batte al Franchi il Bologna, in gol Gilardino e Cerci. Poi tanti pareggi: 2-2 tra Genoa ed Atalanta, con gli orobici che in questo avvio di campionato saranno, complice il voler annullare la penalizzazione, un brutto cliente per tutti, da segnalare la doppietta del talento tascabile Maxi Moralez; stesso punteggio tra Chievo e Novara, con i piemontesi che recuperano due gol di svantaggio, 0-0 tra Catania e Siena.

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