A Mussetta un nuovo modo di vivere il calcio. Un innesto di umanità
Alla Domenica Sportiva di domenica 16 ottobre, all’interno dello spazio dedicato alle storie di un altro calcio, è andata in onda una storia interessante.Poi dicono che il calcio, con le sue tifoserie divide e fa iniziare lotte infinite. Sarà, o forse non più se a guardare le gesta di due squadre sarà niente poco di meno che..la Vergine Maria. Non è un’utopia bella e buona ma, un’iniziativa squisitamente umana che ha preso piede nel Veneto, precisamente a Mussetta di Sopra grazie all’idea di Davide Finotto, calciatore e vice presidente della formazione locale che milita in terza categoria.
Quando ci saranno le partite interne del Mussetta, il primo spettatore sarà un effigie di Maria Assunta, protettrice della parrocchia di Musetta, esposta proprio sulle reti di bordo campo. Un invito a guardare e ad intuire che si sta giocando sotto un altro ed un alto sguardo, per cui tutte le espressioni cacofoniche ( bestemmie, improperi duri ed accuse verbali..) non saranno più mostrate subito a bella posta dalle bocche dei ventidue che giocheranno. Complimenti dunque all’idea che lancia un nuovo modo di fare calcio, non con le sciabole in mano, pronti a scannarsi ma, davanti ad un’ospite che esige vedere il meglio.
Allora doppi passi, elastici e colpi di tacco possono aspettare, alla spettatrice in questione interessano ben altre prodezze. Un’azione lodevole indipendentemente dal credo delle persone: qui c’è in gioco un rilancio dell’umanità che aiuti a poter giocare a pallone e non ad inveire come pazzi contro tutti. Speriamo che questo simbolo diventi presto un segno e magari, in un futuro prossimo, una traccia sui cui fondare anche la serie A.



























BELL’INIZIATIVA! DA ESPORTARE!!