La Coppa d’Africa che non ti aspetti
La manifestazione continentale Africana è forse per noi tifosi Europei poco seguita. Colpa del fatto che il suo periodo di svolgimento è in concomitanza con i nostri campionati e coppe Europee, nei mesi di gennaio-febbraio. Per i club invece è una scocciatura non da poco, visto che sono costretti a mandare in nazionale i loro giocatori Africani in un periodo importante della stagione.
Quest’anno però saranno un po’ meno le squadre che si lamenteranno, visto che molte nazionali blasonate sono rimaste incredibilmente fuori nei gironi di qualificazione.
La fase di qualificazione prevede 10 gironi da 4 squadre e 1 da 5, dove le prime classificate sono ammesse di diritto alla Coppa d’Africa con le due migliori seconde e la seconda classificata nel gruppo da cinque squadre (questo perchè la Mauritania essendo esclusa libera un posto).
La prima grossa sorpresa è il forfait dei campioni uscenti dell’Egitto, che su sei partite sono riusciti a vincerne solamente una, all’ultima giornata con il già qualificato Niger, chiudendo il girone all’ultimo posto.
Nello stesso girone nulla da fare neanche per i padroni di casa dell’ultimo campionato del mondo, ovvero il Sud Africa. I Bafana Bafana sono arrivati a pari punti con il Niger, ma pagano il fatto di aver segnato meno gol dei rivali diretti e non hanno abbastanza punti per essere una delle migliori seconde.
l’Algeria reduce da un modiale che l’ha vista bloccare sullo 0-0 l’Inghilterra, non riesce a confermare i progressi. La vittoria all’ultima giornata contro la Repubblica Centrafricana (2-0 con Yebda e Kadir) viene vanificata dal risultato del Marocco, che vincendo per 3-1 contro la Tanzania (gol di Chamakh, Taarabt e Boussoufa) mantiene i 3 punti di vantaggio che le consentono di chiudere al primo posto. Buon per il Lecce che può tenersi il suo centrocampista Mesbah.
La Nigeria butta la qualificazione nel doppio confronto con la sorprendente Guinea (che vince il girone), dove all’andata viene sconfitta per 1-0 con gol di Constant del Genoa e al ritorno non va oltre il 2-2, frutto dell’incredibile pareggio della Guinea al minuto 97. Le Aquile verdi pagano soprattutto un difficile ricambio generazionale nella zona difensiva e a centrocampo a parte Obi-Mikel e Joel Obi c’è carenza di alternative.
L’eco più forte è sicuramente quello dell’eliminazione del Cameroon. Eto’o, Webò, Mbia, Bassong, Assou-Ekotto e Nkoulou non bastano ai Leoni indomabili, che devono inchinarsi al primo posto del Senegal. Dopo la brutta Coppa d’Africa del 2009, (dove sono usciti ai contro l’Egitto) e un mondiale da dimenticare, (finito con la bellezza di 0 punti nel girone di Olanda, Giappone e Danimarca) è arrivato forse il punto più basso degli ultimi anni per il Cameroon.
Ai padroni di casa del Gabon e della Guinea Equatoriale si aggiungono così: Mali, Guinea, Zambia, Senegal, Burkina Faso, Niger, Costa d’Avorio, Ghana, Angola, Botswana, Tunisia, Marocco, Libia e Sudan.
Le favorite dovrebbero essere le più blasonate Senegal, Ghana e Costa d’Avorio, ma le sorpese non finiscono mai quando si tratta di Coppa d’Africa.


























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