“Onori inviolati al San Paolo”
Ancora una volta il San Paolo si trasforma in dodicesimo uomo in campo per il ch, così da riuscire ad imbrigliare anche una vera e propria “macchina da guerra” come il Bayern di Monaco guidato da Jupp Heynckes . Come giudice di gara il fato propone Olegario Benquerenca, arbitro portoghese di famigerata esperienza, lo stesso che sancì l’eliminazione del Barcellona,( allora squadra più in forma del momento) con l’Inter a San Siro il 20/04/2010.
Certo è uno strano caso, che nuovamente lo stesso direttore di gara nel giorno del compimento del suo 42° anno, si trovi a dirigere ancora una volta una partita che vede schierata in campo un’altra squadra con i numeri e i record più invidiati del momento in Europa. Proprio questo è infatti il contesto nell’attesissima notte al San Paolo che dopo momenti di tensione e aggressioni nel pomeriggio, nei confronti di tifosi bavaresi da parte di ultras napoletani, si presenta gremito come non mai, registrando e superando ogni record di spettatori e incassi.
Il match non inizia affatto bene per i partenopei che vengono letteralmente abbindolati dall’esperienza dei bavaresi ormai nota in campo internazionale. Trovandosi subito sotto di un goal del talentuoso e giovanissimo gioellino Kroos lanciato a rete da J. Boateng dopo solo due minuti, Mazzarri e i suoi uomini si trovano spiazzati difronte la semplicità con cui la formazione tedesca riesce a giocare un calcio quadrato e ben organizzato sin dai primi minuti ma non si abbattono al primo ostacolo, perchè ancora una volta a sostenerli vi è un vero e proprio “talismano” ovvero l’intero stadio, che con i suoi sessantamila incita a gran voce i partenopei a non arrendersi.
Il Bayern continua a possedere l’iniziativa del gioco ma, verso la fine del primo tempo, al minuto 39 si concede una leggerezza non di poco conto dato che gli stessi bavaresi infrangono la loro imbattibilità che durava ormai da 939 minuti con uno sfortunato ed imprevedibile autogol di Badstuber che arriva impotente e sbilanciato sul cross teso raso terra di Maggio dall’out di destra.
Finisce così il primo tempo che vede ancora le squadre dividersi la pregevole posta in palio al giro di boa del girone A della UEFA Champion’s League 2011/2012. La ripresa si presenta più dura che mai per i napoletani che vedono gli avversari ancora più decisi della prima frazione di gara, così dopo un paio di insidiosi tentativi da parte di Mario Gomez (bomber della squadra tedesca), decidono di iniziare a chiudere gli spazi con più efficacia difendendosi alle volte anche in cinque uomini.
La svolta della partita potrebbe arrivare al 4° della ripresa, quando con discutibile ritardo, il direttore di gara giudica volontario il fallo di mano di Paolo Cannavaro nell’area di rigore partenopea e decreta il penalty in favore del Bayern. Dal dischetto sbaglia clamorosamente Gomez con una grande parata di De Sanctis, che da li alla fine sfodera una grande prestazione permettendo al Napoli di arginare gli attacchi avversari.
La partita si innervosisce tanto da arrivare a contare otto ammoniti, quattro per parte, e anche i cambi non portano ai frutti sperati ma protraggono questa situazione fino al 90° che, completo dei suoi 3 minuti di recupero decretati dal quarto uomo, consegna con il fischio finale un punto prezioso al Napoli. Al San Paolo dunque finisce 1-1 e i partenopei affrontano il ritorno del girone A saldamente in seconda posizione con un’acquisita iniezione di fiducia e con i complimenti del proprio allenatore Walter Mazzarri e del patron De Laurentis che sostengono la squadra affermando di aver giocato una “straordinaria” partita contro una grandissima squadra.


























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