Opinionisti molto particolari
Il calcio è lo sport più seguito al mondo, e per questo motivo è quello attorno al quale girano più soldi, e di conseguenza è il più discusso e talvolta anche molto criticato.
Si parla dello stipendio dei calciatori, che sono sicuramente dei privilegiati della nostra epoca, ma non si considera che in America molti atleti di altre discipline guadagnano molto di più.
Ci sono tante figure che “campano” grazie al calcio, una di quelle che probabilmente se la passa meglio, anche in rapporto a quello che fanno, sono sicuramente gli opinionisti.
I programmi di calcio in tv e in radio, e le varie testate giornalistiche cartacee o meno sono tantissime, e in ognuna di queste si da spazio a queste persone.
Ognuno “spara” la sua tesi senza timore di smentita, si perché il calcio è un argomento dove tutti possono avere ragione, pensate ai vostri discorsi con gli amici al bar prima, durante e dopo una partita, ognuno dice la sua, spesso si dicono cose completamente diverse, questo in funzione del nostro modo di intendere il calcio, è un pò come un programma in cui si parla di calcio ma non ci sono le telecamere e non siamo vestiti in giacca e cravatta.
Gli opinionisti riescono a rendere complicato un discorso così semplice come il calcio, molti infatti si dimenticano di una cosa fondamentale: è un gioco, e come tale non può essere una cosa difficile.
Molti opinionisti hanno un curriculum invidiabile, persone che hanno studiato tanto, molti sono ex addetti ai lavori, ex giocatori, allenatori e direttori sportivi.
Nei loro interventi denotano sicuramente competenza in materia, infatti di solito accade che gli allenatori disoccupati per “ammazzare il tempo” vanno in Tv, enunciano le loro belle teorie e poco tempo dopo prendono il posto di qualche collega esonerato dal Zamparini di turno, e ovviamente nella stragrande maggioranza dei casi, non riusciranno mai a mettere in pratica le loro teorie, che tanto bene avevano raccontato in televisione. Questo perché probabilmente non trovano le condizioni ideali per lavorare.
Prendiamo ad esempio l’Udinese, una squadra che ogni anno vende giocatori alle big, facendoseli pagare a peso d’oro, e riesce a sostituirli senza particolari difficoltà.
Guidolin è un bravissimo allenatore, come la stragrande maggioranza dei tecnici italiani (compresi quelli che vanno in tv), e a differenza di molti ha trovato un’ambiente ideale, dove le pressioni non esistono, dove non si vende fumo ai tifosi, dove la meticolosa organizzazione societaria è la vera garanzia di successo. L’Udinese non vincerà mai il campionato, ma questo perchè il loro scudetto è un’altro, e quello lo vincono tutti gli anni.
Ci sono poi opinionisti che sai già cosa diranno prima che aprano bocca, uno di questi che è anche uno dei più quotati in generale è Arrigo Sacchi, l’ex Ct della Nazionale ha una carriera che parla da sola, non mi permetterei mai di criticarlo, lo ammiro per come ha cambiato il modo di intendere il calcio in Italia e nel mondo, è sicuramente uno coerente con le sue idee.
Ricordate lo scontro Ibra-Sacchi? Beh io stavo con Ibra, si perchè il calcio non può essere solo uno, non c’è solo il Barcellona di Guardiola o il Milan di Sacchi o l’Olanda di Cruijff, si può vincere anche come l’Inter di Mou o come l’Italia maestra del catenaccio, cioè è giusto rispettare le idee altrui.
Il calcio predicato da Arrigo Sacchi è un modello anche difficile da realizzare, e non è giusto criticare a prescindere chi non fa come dici tu.
Ibra impone un gioco diverso alle squadre, tant’è che a Barcellona non si è trovato bene, ma al Milan si trova da Dio, nonostante qualche dolorino allo stomaco, Allegri gli ha cucito addosso una squadra, che senza lo svedese là davanti ha evidenti problemi come si è visto in questo scorcio di stagione, ma con lui in campo la musica cambia.
Probabilmente se anche al mister toscano, il Presidente Berlusconi avesse comprato i tre olandesi, oggi il Milan farebbe un gioco diverso, ma si sa ognuno si arrangia con quello che ha, e questo è un grande merito del tecnico ex Cagliari.
Qualche volta quindi le idee e le opinioni di personaggi illustri, come nel caso Ibra-Sacchi, possono dar luogo a scontri verbali un pò antipatici, ma anche divertenti per noi osservatori.
In ogni caso non ho dubbi che le persone che parlano di calcio, e vengono pagate per questo, siano competenti, ma vi prego non fateci credere che il calcio è una cosa complicata, dopo tutto siamo nel Paese che ha 60 milioni di C.T.


























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