A caccia dell’impresa
Il bello del calcio è che non v’è nulla di scontato. Si può pronosticare, immaginare, supporre, ma nulla di certo, assodato. Quando il pallone si trova lì in mezzo al campo, pronto a ricevere la prima carezza a seguito del fischio del direttore di gara, il risultato è di zero a zero, e da quel momento in poi può accadere di tutto.
E’ a causa di quest’incertezza che amiamo il gioco, e proprio in virtù di quest’imprevedibilità, nulla ci vieta di sperare che Cavani domani sera gonfi la rete di Neuer, o che il pocho Lavezzi inebri con la sua velocità gli statici difensori tedeschi, o ancora che Hamsik torni al gol dopo un mese di siccità, suscitando il tripudio dei 3000 napoletani ( forse addirittura di più) presenti all’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Sono numerosissimi gli immigrati napoletani in Germania; una vittoria del Napoli costituirebbe una rivalsa non di poco conto.
Sognare è gratuito, si sa, ma la realtà spesso è altra cosa. E la realtà attuale dice che il Bayern Monaco è attualmente una delle squadre che esprime il miglior gioco d’Europa, domina incontrastata la Bundesliga, e nell’ultimo turno ha liquidato la pratica Norimberga con un secco 4 a 0.
In più, il tecnico bavarese Heynckes può contare sul rapido recupero di Bastian Schweinsteiger, vero fulcro del centrocampo,indiscutibile pilastro della squadra, che in un primo momento sembrava dovesse dare forfait.
Il Napoli si presenta in terra teutonica con un’unica assenza, quella di Cannavaro, squalificato. Il capitano verrà sostituito con ogni probabilità dal giovane argentino Fernandez, all’esordio dal primo minuto in un match di tale caratura.
Mazzarri ha preparato al meglio la gara, sottoponendo i suoi alla visione dell’ultima gara dei bavaresi, al fine di individuarne i (pochi) punti deboli.
I partenopei dovranno puntare sulla velocità degli esterni, specialmente Maggio, che nella gara del San Paolo ha letteralmente fatto impazzire Lahm, tanto che proprio dal numero 11 azzurro è nata l’azione che ha portato all’autogol di Badstuber, primo gol subito dal portiere tedesco Neuer dopo 1147 minuti di imbattibilità.
Dopo tale gara, il Napoli ha rallentato il suo cammino in campionato, ottenendo un pareggio senza reti a Cagliari, una vittoria in casa sull’Udinese, priva però del suo principale cannoniere Di Natale, e una sconfitta in casa dello spumeggiante Catania di Montella.
Dal canto suo il Bayern, dopo aver perso 2 a 1 sul campo dell’Hannover, è tornato il rullo compressore che eravamo abituati a conoscere, surclassando l’Ingolstadt per 6 a 0 in coppa di Germania e, come detto, annientando il Norimberga con un perentorio 4 a 0. Vittorie che hanno estasiato i tifosi e soprattutto il presidente Hoeness, che ha paragonato il gioco dei bavaresi ad un’opera d’arte.
Vista da quest’angolatura, il Napoli si presenta domani nel fortino bavarese (che ospiterà la finale della competizione nel prossimo maggio) quasi come vittima sacrificale. Tuttavia, se la paura e l’emozione non prenderanno il sopravvento, i partenopei potranno seriamente mettere in difficoltà il Bayern, che soffre la velocità del trio offensivo azzurro, e che soprattutto ha poca copertura sulle fasce laterali, dove Lahm e Jerome Boateng sono indiscutibilmente più propensi ad offendere che a difendere.
Sicuramente sarà dura, sicuramente sarà una battaglia, sicuramente ci vorrà la partita perfetta, sicuramente si parte contro i favori del pronostico; ma siccome sognare è gratuito, e siccome il calcio non è una scienza esatta, noi continuiamo ardentemente ad immaginare il Matador Cavani esultante dopo aver gonfiato la rete e aver suscitato il tripudio dei 3000 napoletani dell’Allianz Arena.



























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