Cala il gelo tra Milan e Juve
Era dal 1994 che le due squadre erano quasi amiche, c’era un rispetto reciproco nonostante sul campo gli scontri siano stati durissimi, per più di un decennio infatti le due squadra hanno fatto incetta di successi e trofei, con qualche intervallo dovuto alle grandi stagioni fatte dalle romane.
All’estero si parlava di calcio italiano e si pensava subito al binomio rossobianconero, con gran dispiacere degli interisti che si sentivano danneggiati da questa situzione.
Fino allo scandalo di Calciopoli che nell’estate del 2006 ha sconvolto il pallone tricolore, c’è stata una politica da parte di entrambe le società molto attenta a non incrinare gli equilibri esistenti, mai uno scontro verbale, mai una critica esplicita verso l’altra società, e men che meno ci furono in quegli anni delle intromissioni in sede di mercato per questo o quel giocatore, anzi talvolta ci furono degli affari tra le due società che si rivelarono proficui per entrambi, pensiamo a Davids che in rossonero non riuscì ad esprimersi al meglio ma che in bianconero ebbe una buona carriera, e come dimenticare l’eterno Filippo Inzaghi pagato una montagna di miliardi da Berlusconi ma che ha fruttato tantissimo alla società rossonera in termini di gol e successi, chiedere informazioni a Carlo Ancelotti che sui gol di Superpippo ci ha costruito il suo ciclo vincente rossonero.
Nel 2006, ovvero l’anno zero del calcio italiano c’è stata una prima presa di distanza tra le due società, il Milan non è certo stato tenero nei confronti della Vecchia Signora, e anzi anche alla luce delle recenti rivelazioni sulla vicenda che inguaiano anche l’Inter, pare evidente come i rossoneri siano stati danneggiati doppiamente dallo scandalo, ma questa è un’altra storia, ciò che conta è che non esisteva più una “Santa Alleanza”, come venne definita ai tempi, ma piuttosto una netta presa di distanze e dopo il ciclone giudiziario ognuno dovette pensare a risolvere i propri guai, la Juve in Serie B e il Milan riuscì comunque a qualificarsi per la Champions che poi come sappiamo andò a vincere, nel frattempo i biancoreri progettavano il pronto riscatto e dopo la repentina risalita nella massima serie non fu facile costruire una squadra capace di tornare a trinfare, anzi a onor del vero non ci sono ancora riusciti, ma la classifica di quest’anno è sicuramente confortante in questo senso.
Sono passati 5 anni da quell’estate caldissima, nel frattempo c’è stato un dominio pressochè incontrastato dell’Inter, culminato con il famigerato “triplete”, ciclo che l’anno scorso si è interrotto grazie ad un Milan che ha finalmente ripreso a investire seriamente sul mercato, mentre Moratti ha fatto l’opposto, probabilmente sarà subentrato in lui il senso di appagamento per la conquista dell’Europa che conta e la consapevolezza che le casse nerazzurre non erano messe tanto bene, da qui la cessione di Eto’o e l’acquisto di tanti ragazzotti di belle speranze ma che difficilmente potranno ripercorrere le orme della squadra campione di tutto nel 2010.
Il Milan stufo di vedere trionfare i cugini è intervenuto pesantemente sul mercato sovvertendo l’anno scorso le gerarchie cittadine e italiane, vincendo con merito un campionato molto difficile, dando inizio a una sorta di “restaurazione” dei vecchi poteri, adesso toccava ad Agnelli completare la ricostituzione dell’ancier regime.
Marotta quest’estate ha agito bene in sede di mercato, acquistando molti giocatori a prezzi adeguati e dando la squadra in mano a uno juventino doc, ovvero quell’Antonio Conte che già l’anno scorso fu vicino alla panchina dei torinesi ma gli fu preferito Gigi Delneri, che tuttavia non ottenne dei buoni risultati.
Conte da giocatore ha vinto molto, sa cosa significa essere alla Juve, e dalla panchina riesce a trasmettere ai propri giocatori queste motivazioni e il primato in classifica, seppur provvisorio, è un’ottimo inizio.
Ma questa ritrovata competitività ai massimi livelli dei bianconeri ha scatenato quello che in queste giornate è parso a tutti come la guerra fredda tra Milan e Juve.
Il mercato di gennaio si avvicina e ormai appare chiaro che saranno le antiche rivali storiche del nostro calcio a giocarsi il titolo di quest’anno, il Milan è vicino alla vetta ma a detta di tutti è la squadra da battere visto la rosa che si ritrova, mentre Conte ha in mano una buona squadra che ha tantissime motivazioni e Marotta e Agnelli Jr. sanno bene che se vogliono ritornare a trionfare devono rinforzarsi e soprattutto impedire che lo facciano gli altri.
Da qui lo scontro per Montolivo prima e Tevez poi, entrambi i giocatori sono avvicinati al Milan, il primo poteva finirci già quest’estate ma l’ostracismo dei Della Valle ha impedito quest’unione che tuttavia non dovrebbe tardare ad arrivare, al massimo entro giugno 2012 ovvero alla scadenza del contratto, la Juve ha cercato di intromettersi in questa trattativa e questo inserimento inatteso ha dato sicuramente fastidio a Galliani, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata sicuramente la mail spedita da Marotta al procuratore di Tevez, il quale il giorno prima aveva avuto un colloquio di due ore con i vertici rossoneri, perché come si sa il Milan cerca un giocatore per sostituire lo sfortunato Cassano, e c’è da dire che traspariva parecchio ottimismo dopo l’incontro, ma la Juve ha praticamente garantito al giocatore l’ingaggio che attualmente percepisce al Man City, ovvero di quelli monstre.
Da quello che trapela pare che il giocatore preferisca il Milan ai bianconeri, ma è anche vero che i soldi offerti da Marotta sono davvero tanti, si parla di 9 milioni a stagione.
In ogni caso a prescindere da dove finirà Tevez a gennaio, non ci sono dubbi che nella stanza dei bottoni rossonera questa violazione del trattato non scritto di non belligeranza in sede di mercato ha dato parecchio fastidio, e anche se non ci saranno dichiarazioni al vetriolo di Galliani e Braida (non è nello stile Milan), ci saranno sicuramente ripercussioni in futuro nei rapporti tra le due società, che probabilmente non saranno così amichevoli come in passato. Tutto sommato però questa riscoperta rivalità tra i due club potrebbe dare il via ad una nuova età dell’oro del calcio italiano, ed è quello che dovremmo augurarci tutti.


























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