La Firenze liberata!
Simpatico non lo era neppure alle pareti del Franchi, in settimana la società aveva tentato un approccio riappacificatore tra i gruppi organizzati del tifo viola ed il tecnico, pretendendo le scuse con un comunicato ufficiale. Scuse che sono arrivate giovedì nella partitella a porte aperte contro gli allievi, uno striscione che non attenuava l’astio fra le parti ma lo ridimensionava sensibilmente: ti stimiamo come uomo ma non come allenatore!
Ancora strascichi di polemiche, un amore mai sbocciato, un progetto che muore sul “nascere”, ed il solito Corvino che prova a far da pacere tra le parti, lui che era stato il principale sponsor del tecnico serbo. A giugno organizzarono una conferenza stampa, Mihajlovic smentì i rumours che lo volevano vicino all’Inter, e anticipò il suo No a Massimo Moratti per un’eventuale chiamata, confermando il suo amore per la città. Amore a senso unico, dopo il tonfo in quel di Verona le polemiche si sono moltiplicate, il pullman preso d’assalto, i tifosi in coro sollecitano la società a prendere una decisione, ovvero quella di sollevare il tecnico dalla panchina viola.
Il nome di Delio Rossi serpeggia insistentemente, e nella serata di lunedì i vertici societari decidono di dare un taglio netto, chiedono prima al serbo di rassegnare le dimissioni ,ma il tecnico si oppone, e allora viene sollevato dall’incarico per volontà della società, dunque rottura unilaterale. Per la curva Fiesole, Firenze torna ad essere libera, in attesa di un nuovo timoniere alla riva dell’Arno, pronti ad accogliere Delio Rossi!


























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