Il Napoli non manca all’appuntamento con la sua storia, azzurri agli ottavi di finale; Milan in gita a Praga, Inter sconfitta ma fortunata
L’impresa è compiuta, questa volta definitivamente. Il Napoli si è qualificato per gli ottavi di finale della Champions League a spese del Manchester City, contro ogni pronostico, e a febbraio sarà pronta per sfidare le altre migliori quindici d’Europa. Se questo in sede di sorteggio poteva apparire un sogno, ora è diventato realtà, dopo l’ultima tappa del girone, in quel di Villareal dove nel febbraio scorso si era arenato il cammino in Europa League dei partenopei. Questa volta la cittadina spagnola ha invece regalato al Napoli la più grande soddisfazione degli ultimi anni.
Per rendere realtà il sogno qualificazione, il Napoli è dovuto comunque passare sopra il cadavere di un Villareal tutt’altro che voglioso di piegarsi al ruolo di vittima sacrificale. Gli spagnoli, che stanno vivendo una stagione disastrosa, hanno infatti onorato fino in fondo la competizione, tenendo anche a lungo in scacco il Napoli. Se infatti la prima palla gol dell’incontro era stata per gli azzurri, con Zuniga che non ha sfruttato un bell’assist di Lavezzi in seguito a uno schema su calcio da fermo, gli spagnoli hanno replicato un minuto dopo con Marco Ruben, che ha colpito il palo alla sinistra di De Sanctis.
Un Napoli un po’ imballato poi si rendeva pericoloso solo con un sinistro da fuori di Hamsik, terminato di poco largo. Inoltre da Manchester le notizie che giungevano non erano propriamente confortanti: il City infatti, contro un Bayern assai rimaneggiato, si portava prima sull’1-0 con Silva, poi sul 2-0 con Yaya Toure, di fatto rispedendo la patata bollente al Napoli, costretto quindi a segnare e a vincere la partita per qualificarsi al turno successivo. De Sanctis chiamato agli straordinari anche in avvio di ripresa, dove ha dovuto respingere un diagonale di Hernan Perez.
Mentre poi Lavezzi provava a caricarsi il Napoli sulle spalle, Mazzarri si faceva espellere per una spinta ai danni di Nilmar, nel tentativo di recuperare un pallone uscito dal campo. Il tecnico livornese poi dichiarerà di averlo fatto apposta per dare una scossa emotiva ai suoi. La scossa arriva, e con essa il gol, al 64′, con un gran sinistro da fuori di Inler, al primo centro con la maglia del Napoli, che fa esplodere di gioia i tifosi partenopei al seguito della squadra. Il Villareal non ha la forza di reagire, e dopo che Diego Lopez aveva negato a Lavezzi il raddoppio, il secondo gol arriva con Hamsik al 75′: lo slovacco è stato il più lesto di tutti a mettere dentro il pallone su una mischia generata da un corner di Lavezzi.
La festa del Napoli a questo punto è completa, con il miracolo che si è compiuto: Napoli agli ottavi. Una grande vittoria per il progetto tecnico De Laurentiis-Bigon-Mazzarri, e per tutta la città di Napoli, che aspettava questo momento dai tempi di Maradona. Impazza ora il toto-sorteggio. Inutile dire quali sono le avversarie assolutamente da evitare: Barcellona e Real Madrid sembrano fuori dalla portata di questo Napoli, anche se dopo aver passato un turno così difficile ogni sogno è autorizzato. Le inglesi Arsenal e Chelsea sulla carta sono inferiori alle spagnole, ma comunque rappresentano avversarie esperte, rognose, difficili da affrontare in turni ad eliminazione diretta. Benfica ed Apoel invece sono squadre senz’altro alla portata del Napoli, anche se a volte le insidie possono arrivare da chi meno te lo aspetti, e in fin dei conti i portoghesi hanno eliminato il Manchester e i ciprioti il Porto.
Dovrà incrociare le dita di fronte all’urna anche il Milan, che ha pareggiato 2-2 in Repubblica Ceca contro il Viktoria Plzen, facendosi rimontare il doppio vantaggio firmato Pato e Robinho nel finale. Per i rossoneri non c’è lo spauracchio Barcellona, ma ci sono Real, Bayern e le solite inglesi, oltre che Benfica ed Apoel. Sulla carta, escludendo le spagnole, i rossoneri non partono svantaggiati rispetto a nessuno, anche se le possibilità che ci sia un incrocio da brividi sono abbastanza alte. Chi invece si trova dalla parte “giusta” dell’urna è l’Inter, arresasi anche al Cska Mosca a San Siro, 2-1 per gli ospiti con le reti di Doumbia, Cambiasso e Vasili Berezutski. L’Inter ora come ora è impresentabile anche al cospetto di avversarie più morbide come Zenit, Lione, Bayer Leverkusen, Basilea e Marsiglia, ma la sua fortuna è che la Champions riprenderà tra due mesi, e ci sarà quindi tutto il tempo per preparare al meglio la seconda parte della competizione.



























