Premier League: finale d’anno con i botti
Quasi tutti i maggiori campionati Europei sono fermi per la sosta di fine anno. Tutti tranne la Premier League, che come tradizione non riposa ne a Natale ne a Capodanno.
Il finale del 2011 ci regala tanto spettacolo e dei risultati sorprendenti, primo fra tutti la debacle casalinga del Manchester United contro l’ultima in classifica, il Blackburn.
I Red Devils erano riusciti nelle ultime giornate ad azzerare il gap con il City, ma sono costretti a causa dei tanti infortuni a proporre una formazione altamente rimaneggiata. Un centrocampista come Carrick a fare il difensore centrale, un centrocampo senza mediani formato da Valencia, Park, Giggs e Welbeck, l’assenza del leader Rooney e un De Gea in versione horror fanno pendere il risultato in favore degli ospiti. Una doppietta di Yakubu che fa subito prendere il largo al Blackburn, a cui risponde sempre con due gol il ritrovato Berbatov; poi grazie ad una uscita a farfalle di De Gea su calcio d’angolo arriva il gol del 2-3 finale, firmato dal giovane difensore Hanley. Lo United dopo lo sforzo iniziale non ha più le energie per controbattere e la sconfitta arriva meritatamente.
Il Bolton non riesce a tirarsi fuori dalla zona calda della classifica, non andando oltre l’1-1 contro una rivale diretta come i Wolves. La squadra di Coyle va in vantaggio al minuto 22 con Ricketts, quasi subito Ward con un tiro da fuori stampa il pallone sulla traversa, facendo capire che la partita non è per nulla finita. Infatti all’inizio della ripresa arriva il meritato pari con il colpo di testa di Fletcher.
Altro pari quello fra Stoke City e Wigan. Ospiti in vantaggio a fine primo tempo con Moses, poi il pari di Walters su rigore (che procura anche l’espulsione di Caldwell per fallo di mano sulla lina di porta). A questo punto lo Stoke in superiorità spinge e arriva il gol del 2-1 con Jerome, ma il Wigan non si arrende e pareggia 3 minuti dopo, su rigore segnato da Watson. Si arriva così al 2-2 finale.
Il Liverpool deve fare a meno di Suarez (che inizia a scontare le sue 8 giornate di squalifica), ma ritrova Gerrard dopo un lungo infortunio. La partita casalinga contro il Newcastle si fa dura quando nel primo tempo Agger devia nella sua porta il pallone dello 0-1. Ci pensa subito Bellamy a riportare la partita in parità. Nel secondo tempo sembra che il match sia incanalato verso il pari, ma l’ingresso in campo di Gerrard ha un impatto devastante. Il capitano dei Reds fa cambiare marcia alla squadra, che segna ancora con Bellamy su punizione e poi ci pensa Gerrard stesso a chiudere la partita con il gol per il definitivo 3-1.
Norwich – Fulham finisce 1-1, con le reti di Orlando Sa per i Cottagers e Simeon Jackson per i padroni di casa.
Buona la vittoria dell’Arsenal sul QPR. Gol partita neanche a dirlo del solito Van Persie, che deve ovviare alla scarsa lucidità sotto porta dei suoi compagni: Arshavin e Gervinho su tutti.
Lo Swansea sempre ostico fra le mura domestiche frena la corsa del Tottenham. Un Van Der Vaart in ombra si sveglia giusto per buttarsi sul cross rasoterra di Assou Ekotto, e grazie alla deviazione di Williams il pallone finisce in rete per il vantaggio degli Spurs. Nella ripresa lo Swansea aumenta sempre più la pressione, portanto il Tottenham a barricarsi in area negli ultimi 10 minuti. La pressione sfocia nella rete di Sinclair al minuto 84, che segna un comodo tap-in dopo l’uscita a vuoto di Friedel. 1-1 meritato dalla formazione Gallese.
Brutta batosta casalinga per il Chelsea di Villas Boas. I Blues passano in vantaggio con un rigore trasformato da Drogba (che segna il suo gol numero 150 con la maglia del Chelsea), poi la solita fase difensiva inguardabile combina il patatrac. Terry respinge un gol già fatto con la mano, l’arbitro però concede il vantaggio e sul pallone si avventa Ireland, che fa entrare finalmente la sfera per l’1-1. Siamo al minuto 83 e con un semplice contropiede arriva il raddoppio degli ospiti: con molto merito di David Luiz che si dimentica di marcare Petrov, lasciandolo solo ad insaccare il gol. Al minuto 86 è la volta di Lampard, che regala palla ad Ireland a centrocampo lanciandolo verso la porta, l’ex giocatore del City serve Darren Bent che fredda Cech e chiude i conti: 1-3 per l’Aston Villa. Chelsea troppo brutto per essere vero.
Nelle partite della domenica c’è la vittoria esterna dell’Everton per 1-0 contro il West Brom, con gol nel finale di Anichebe e la sorprendente sconfitta del City di Mancini contro il Sunderland.
I Citizens si presentano allo Stadium of Light pregustando il probabile sorpasso ai cugini, però la partita non va come preventivato. Il Sunderland con il cambio di allenatore sembra aver ritrovato la giusta strada e contiene bene gli attacchi degli avversari. Nel secondo tempo la pressione e le occasioni da gol salgono in favore del City, che però non riesce ad inquadrare lo specchio della porta e in pieno recupero arriva la beffa con il gol di Ji Dong (da segnalare però il fuorigioco dell’attaccante Coreano) che gela la squadra di Mancini.
CLASSIFICA dopo 19 giornate:
Manchester City 45
Manchester United 45
Tottenham 39
Arsenal 36
Chelsea 34
Liverpool 34
Newcastle 30
Stoke City 26
Everton 24
Aston Villa 23
Norwich 22
West Brom 22
Sunderland 21
Fulham 20
Swansea 20
Wolves 17
QPR 17
Wigan 15
Blackburn 14
Bolton 13
Tottenham ed Everton con una partita in meno


























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