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Zeman is back

Erano in più di 50 mila ieri all’Olimpico, quasi tutti per lui, parliamo di Zdenek Zeman, un allenatore che ha comunque lasciato ottimi ricordi nella Capitale seppure non abbia ottenuto successi eclatanti sul campo. Zeman è considerato un grande allenatore da molti anche se il suo palmares appare abbastanza scarno di successi, è riuscito a costruirsi questa fama grazie ad un gioco spregiudicato che permette alle sue squadre di realizzare molti gol, il famigerato 4-3-3, ma nello stesso tempo lascia molto a desiderare in difesa, e si sa che in Italia vince chi prende meno gol, non chi ne fa di più.

Zeman è un tecnico che di solito viene assunto da presidenti che vogliono far divertire i propri tifosi, non attraverso i successi ma attraverso il gioco e le goleade (fatte e subite) che il gioco del tecnico boemo generano, le sensazioni per quest’anno tuttavia appaiono diverse, la Roma, in questa Serie A ormai derelitta e abbandonata dagli ultimi top player, appare sulla carta una squadra in grado di competere per i massimi livelli, ma la prima giornata non è stata certo di buon auspicio. Un buon Catania infatti è riuscito a strappare un punto e a sfiorare una vittoria che sarebbe stata anche meritata, visto che i siciliani sono passati per ben due volte in vantaggio e sono stati raggiunti da due grandi gol degli avanti giallorossi, il primo in mezza rovesciata di un’Osvaldo in giornata di grazia e, il secondo da parte di Nico Lopez, uno dei volti nuovi della squadra romana, entrato pochi minuti prima del termine al posto dell’immortale Totti, che ha prima fatto un “sombrerino” su un difensore siciliano per poi scaricare un potente e preciso destro nella porta catanese.

Ieri ho visto la partita con un tifosissimo giallorosso, romano D.O.C., che mi confermava come a Roma c’era grande attesa per questo ritorno, per quello che ha rappresentato Zeman per la Roma, per via del suo gioco, come detto, ma anche per via della sua filosofia della vittoria senza trucchi (veri o presunti), per la sua guerra mediatica, praticamente ininterrotta da anni contro la Juve. Tutti fattori che hanno elevato il tecnico giallorosso a un livello superiore rispetto a certi discorsi da bar dello sport, e forse lo hanno anche giustificato dal fatto di non aver mai vinto nulla. Il tifoso giallorosso oggi però ha un’altra sensazione, dopo la pulizia che è stata fatta in questi anni nel nostro calcio, pensa veramente che con Zeman si possa vincere, ora non ci dovrebbero essere ostacoli “istituzionali” e quindi difficilmente superabili. Forse però il vero obiettivo per cui Zeman non ha mai vinto è proprio la sua filosofia, che sono certo non cambierà mai (sarebbe come smentire se stesso), e probabilmente sistemare un pochino la difesa, il gol subito da Gomez è abbastanza imbarazzante, potrebbe essere la giusta medicina per credere davvero a questo sogno chiamato scudetto, anche perché la Juve vista contro il Parma (squadra da verificare), Conte o non Conte, appare solida e forte e lotterà fino alla fine, con ancora maggiore convinzione nei propri mezzi rispetto allo scorso anno, dove comunque era circondata da scetticismo.
Siamo solo alla prima giornata, ma Zeman se vuole rendere felice una città intera e permettere ai propri tifosi di sognare, deve dimostrare di avere una grande Roma in mano e non la solita rometta, che si accontenta di fare la comparsa.

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