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Sofferenza e vittoria. La Juve mantiene il primato

Sofferenza e vittoria. La Juve mantiene il primato
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La Juventus si aggiudica l’anticipo delle 18, battendo il Palermo al Renzo Barbera. La partita termina 1-0 per i bianconeri, decisa dall’autogoal di Goldaniga in avvio di secondo tempo. Gli uomini di Allegri ottengono, così, 3 punti d’oro, vista, anche, la prestazione scialba ed opaca.

Partita brutta e nervosa, con l’arbitro Valeri, costretto a cacciare per ben 6 volte il cartellino giallo nei primi trenta minuti. Juventus arrembante nei primi 15 minuti, impegna diverse volte il portiere del Palermo Posavec. Dopo l’iniziale momento di difficoltà, i rosanero cacciano la testa e alzano il proprio baricentro. La partita diventa nervosa e le due squadre si scambiano qualche colpo di troppo. Il risultato cambia al 4′ minuto del secondo tempo, quando Goldaniga devia con il tacco, un tiro-cross di Dani Alves. I bianconeri, provano a calare il ritmo e gestiscono senza molti patemi fino al 75′. Mandzukic ha anche le occasioni per chiudere il match, ma Posavec gli sbarra per due volte la strada, con due interventi straordinari. Negli ultimi 15 minuti è il Palermo a fare paura, grazie soprattutto alle palle velenose di Alesaami. Ma Buffon e compagni riescono a portare i tre punti a casa e, con essi, il primato in classifica.

Juve lontanissima parente di quella straripante vista con il Cagliari. Brutta prestazione, soprattutto tecnicamente, da parte dei bianconeri. Ciò che non ha convinto è soprattutto il centrocampo, composta dal trio Khedira, Lemina e Pjanic. In particolare, deludente il bosniaco, che spesso esce dal gioco e con la palla tra i piedi è sembrato troppo superficiale. Lemina, preferito ad Hernanes, meglio in fase di interdizione che in quella di impostazione, dove spesso risulta impreciso e confusionario. Sembrano invece poter coesistere, seppur con qualche modifica, Mandzukic ed Higuain, che a turno si sono allontanati dalla porta per andare ad aiutare la squadra. La nota positiva è la capacità della Juventus di soffrire, senza scomporsi mai e si sa, lo scudetto, passa anche da queste vittorie.

Tuttavia, nella brutta prestazione della Juve, c’è tanto merito anche degli uomini di De Zerbi. I rosanero hanno fatto esattamente quello chiesto dal suo tecnico in conferenza: tanto sacrificio e attenzione in fase difensiva, con voglia di pungere quando vi era la possibilità. In effetti, in mezzo al campo, i siciliani hanno spezzato tutte le azioni della Juventus, creando tanta densità e chiudendo tutte le linee di passaggio. È sembrata giusta anche la mossa a sorpresa Balogh, schierato al posto del bomber Nestorovski. Il giovane ungherese, ha permesso più volte di far uscire il Palermo e di far salire la squadra, dimostrando anche discreta qualità tecnica.

I MIGLIORI- In casa Juve, il migliore è sicuramente Alex Sandro, in grado di spingere e difendere con la stessa qualità. Non sbaglia nulla, in entrambi le fasi, e sembra quello messo meglio anche fisicamente. Bene anche Dani Alves, che nonostante qualche errore di troppo è quello che si prende maggiore responsabilità; e il solito Barzagli, sempre attento e perfetto negli interventi. Nel Palermo, due nomi su tutti: Posavec e Alesaami. Il portierino mantiene a galla i suoi, con delle belle parate; l’esterno norvegese, fa soffrire Cuadrado (subentrato a Rugani infortunato) e mette in mezzo cross velenosi, in grado di far rabbrividire i tifosi juventini.

I PEGGIORI- Da una parte Pjanic. È il giocatore di maggiore qualità e al quale Allegri chiede fosforo e geometrie. Il bosniaco ogni tanto si prende delle pause e scompare e spesso si perde in qualche leziosismo di troppo. Troppo superficiale e poco incisivo. Tra gli undici di De Zerbi, Goldaniga, autore comunque di una buonissima partita. Tuttavia, quell’intervento sciagurato nella propria area, non è da difensore da Serie A.

La Juventus scenderà subito in campo martedì,  a Zagabria. Per battere la Dinamo, servirà un’altra Juventus, e i tre punti sono fondamentali, visto il pareggio ottenuto nella prima partita. Da monitorare le condizioni di Rugani ed Asamoah, entrambi infortunati al ginocchio destro, con il ghanese che desta maggiori preoccupazioni. Il Palermo invece sembra essere sulla buona strada. De Zerbi sembra essere l’uomo giusto e la squadra sembra seguirlo.

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