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L’ascesa di Julian

L’ascesa di Julian
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Julian è un ragazzo di 29 anni che fa l’allenatore di calcio. Detta così, sembra un giovane ragazzo, con la passione per il calcio, che nel tempo libero si diletta ad insegnare nozioni di calcio a giovani che si approcciano ad uno degli sport più belli al mondo. Non è così. Julian è di più. Si chiama Julian Nagelsmann; cognome difficile da pronunciare e sicuramente ai più sconosciuto. Beh, sconosciuto il giovane Julian ormai non lo è più da un pò. Julian è l’allenatore dell’Hoffenheim, una squadra che milita in Bundesliga, e che per intenderci, rappresenta un piccolo sobborgo di 35 mila abitanti circa, che fa parte del distretto di Karlsruhe. La domanda che noi ci facciamo è: cosa si prova ad essere l’allenatore dell’Hoffenheim a soli 29 anni?
Si, 29 anni, avete letto bene. Anzi, per essere precisi lo era già a 28 anni, quando faceva il vice di Tuchel – oggi allenatore del Borussia Dortmund – ed è stato chiamato a risollevare le sorti del club, che navigava in brutte acque e sembrava non potesse farcela a salvarsi. È stato il più giovane allenatore ad allenare in Bundesliga. Julian Nagelsmann prese in mano la squadra a febbraio e sorprese tutto e tutti salvando miracolosamente i biancazzurri di Germania, guadagnandosi la riconferma per questa stagione. Ed i numeri oggi parlano chiaro: terzo posto, 19 punti conquistati frutto di  5 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte. 0 sconfitte, ripeto. Numeri da capogiro. Fantascienza diremmo. Ma invece è pura realtà. Un allenatore che fa del suo 3-5-2 il marchio di fabbrica, nonostante non sia uno di quegli allenatori integralisti, legato indissolubilmente ad un modulo di gioco. Ha saputo mettere insieme una squadra giovane, con una età media di 25 anni, fatta di calciatori non tanto conosciuti, ma con tanta voglia di fare. Sarà questo il segreto di Julian? Quando un giornalista gli chiese qual è, per l’appunto, il suo segreto, Julian rispose così: “Il segreto? Non c’è un segreto. Penso che solo il 30% del saper allenare è tattica, il resto è capacità e volontà di stare assieme. Ogni giocatore è motivato da diversi fattori. A questi livelli la qualità dei giocatori è fuori discussione: solo se scendono in campo con la giusta condizione psicologica, però, possono rendere al meglio tatticamente. Ok le formazioni, gli schemi, ma la squadra dev’essere prima di tutto una famiglia, un luogo dove stare bene assieme”. Ecco Julian ha parlato di volontà, di giusta condizione psicologica, di famiglia. Sono questi i veri elementi che fanno di un buon giocatore, un grande giocatore e di una buona squadra, una grande squadra.

Sarà pure giovane ma questo ragazzo ha davvero bruciato le tappe. Entusiasmo del momento o predestinato? Questo sicuramente noi non lo possiamo dire. Il tempo ci darà risposte. Il sogno del giovane Julian e del suo Hoffenheim continua…

Bundesliga Hoffenheim Nagelsmann

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