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Il mercato giusto per alleviare la depressione post-Cardiff

Il mercato giusto per alleviare la depressione post-Cardiff
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È passato ormai più di un mese dalla finale di Champions, ma per i tifosi bianconeri, me compreso, la ferita è ancora abbastanza viva. La delusione è stata cocente, una brutta batosta, una forte legnata; non tanto per la sconfitta in sè, e nemmeno per le 4 reti subite. Ciò che ha fatto male e che continua a fare male di quella notte è sicuramente l’atteggiamento, non da Juve, espresso dalla squadra in quel secondo tempo maledetto. E se è vero che, come dice Allegri, 50 minuti non possono cancellare un percorso meraviglioso ed una stagione leggendaria, è altrettanto vero che noi tifosi ancora non abbiamo capito che cosa sia successo in quei 15 minuti di pausa fra prima e seconda frazione di gioco. E non mi riferisco agli incontri di boxe raccontati da alcuni giornali. Insomma la Juve ha perso una finale. E ha “scelto” di perderla nel modo peggiore. Dopo più di trenta giorni, la situazione non è di certo migliorata. Anzi forse è pure peggiorata, visto il lavoro di (non)mercato svolto dalla società bianconera in questo periodo. I mancati arrivi, gli addii e le eventuali partenze hanno aumentato il malcontento dei supporters della Vecchia Signora.

In realtà, inizialmente la Juve si era mossa con le consuete tempistiche e con ottimi risultati portando a Torino Patrick Schick dalla Sampdoria (acquisto non ancora ufficiale); negoziando pesantemente l’acquisto di Douglas Costa con il Bayern e cercando il centrocampista tanto agognato, con N’Zonzi salvato tra i preferiti. La decisione di Dani Alves di andare via ha complicato i piani della società bianconera che da quel momento è rimasta impantanata nel tentativo di programmare le nuove strategie e individuare i nuovi obiettivi. Lo stallo deriva sopratutto dalla questione dei giocatori extra-UE, che sicuramente conoscerete e che menzioneremo più avanti.

Ora passiamo alla parte più divertente del pezzo: se io fossi Marotta, dei giocatori attualmente in orbita Juve, chi acquisterei?

Beh in quest’ottica il mio mercato passerebbe tutto da due nomi: Alex Sandro e Douglas Costa. Viste le sirene inglesi per il primo, farei di tutto per confermarlo e farlo rimanere in bianconero. Il giocatore del Bayern, invece, credo che possa essere l’innesto giusto per alzare in maniera considerevole l’asticella; sarebbe IL colpo dell’estate. Forte fisicamente, tecnico, dribbling, cross, tiro, destro e sinistro. Insomma, il brasiliano ha tutto. È chiaro che sempre in quest’ottica salterebbero entrambi i sostituti di Dani Alves, trattati dalla ditta Marotta-Paratici. Infatti Danilo e (sembra pure) Aurier non hanno passaporto comunitario così come Douglas Costa. Quindi dei tre la Juve ne può tesserare solo uno (vincolato tra l’altro da una cessione), visto che i posti disponibili per gli extra-Ue sono due per sessione e uno risulta già occupato dal giovane Bentancur. Quindi chi prendere come terzino destro? Boh. Darmian? Mmmh. De Sciglio? Che Dio ce ne scampi. Ad oggi, le alternative sono queste (purtroppo aggiungerei) e Cancelo del Valencia. Insomma Bentancur “manco sei arrivato che già hai fatto danni” cit.

Passando al centrocampo, qui i nomi dei papabili sono tanti. N’Zonzi, Matuidi, Sanches,  Emre Can tra gli altri. Personalmente il mio pupillo è Sergej Milinkovic-Savic, che però presenta due difetti: è della Lazio, nel senso che comprare da Lotito è una faticaccia. E in secondo approccio, mi chiedo, è un giocatore da centrocampo a due? Sicuramente può ricoprire, e bene, quel ruolo ma personalmente penso che sia un po’ “sprecato”. Il serbo è un giocatore dotato di uno strapotere fisico rilevante, il classico giocatore da box-to-box, ma è anche molto tecnico e molto prolifico sotto porta, merito di tempi di inserimento fantastici. Per queste ragioni sono portato a pensare che il suo rendimento sarebbe massimo da interno in un centrocampo a tre. Nonostante i dubbi tattici, io lo prenderei ugualmente, sia chiaro, tanto poi ci pensa il buon Max. Tra quelli citati, N’Zonzi è quello che meglio si adatta in una mediana a due. Inoltre ti permette di passare facilmente a 3 in mezzo, visto la sua attitudine a fare anche il vertice basso. Si può pensare, per esempio, ad un centrocampo simil-Real Madrid con il giocatore del Siviglia “alla Casemiro” e Pjanic e Khedira liberi di fare gioco e impostare con le spalle coperte, così da poter sfruttare anche le proficue incursioni di Sami. Poco ipotizzabili, a mio avviso, le piste Sanches e Can. Realistico invece il nome di Matuidi che rispetto agli altri fornisce meno tecnica ma più dinamicità.

Due parole sugli altri obiettivi: Bernardeschi è un ottimo acquisto, se non arriva da solo. Il giocatore viola non è un top, ma ha i “colpi”, come dicono quelli bravi. Ed è in un’età particolare, in cui può diventare tutto o niente e avere un allenatore come Allegri è sicuramente un aspetto positivo. Keita? Giocatore molto forte, ma non so se sia da top club e poi caratterialmente deve crescere ancora. Tra lui e Bernardeschi, preferirei il secondo; ma mi rendo conto che è un’opinione che possa suscitare parecchi pareri contrari. Certo che se il giocatore della Lazio arrivasse a zero sarebbe un grande colpo. Szczesny, se dovesse arrivare al posto di Neto, è il benvenuto.

È chiaro che tutto il mio “pippotto” sul mercato è collegato ad alcuni fattori. In primis alle cessioni: Sturaro, Rincon e Lemina (almeno due) possono andare via, in quanto la Juve ha bisogno di alzare il livello anche dei sostituti, per rendere più efficace il turnover. Lichtsteiner ha ormai concluso il suo ciclo alla Juve. Ma la sua situazione è collegata ai problemi già detti riguardante la corsia di destra; e piuttosto che prendere De Sciglio io mi terrei lo svizzero. “Azz che scelta!” altra cit.

Il secondo fattore sono le liste a cui le società devono sottostare e che impartiscono specifiche regole di costituzione delle rose e che, di fatto, influenzano le scelte di mercato delle società.

Infine il mio è solo un ragionamento da tifoso e non da esperto. E’ chiaro che io, come tutti i tifosi, ci si diverte a ragionare sui nomi, sulle situazioni e sulle scelte; poi ci sono gli esperti che hanno più informazioni, maggiori competenze ed esperienze che sono chiamati a prendere le scelte migliori. E in questi anni, la Juve ha dimostrato di avere in società professionisti “un tantino” bravi. Questo per specificare che io personalmente ho fiducia nella società, nonostante il rallentamento del mercato, anche se è palese che di certo questo non gioverà all’inizio della nuova stagione, perché capisco la difficoltà di riorganizzare idee e strategie in tempi così veloci. Andrea, Beppe, Fabio non ci fate aspettare troppo però, che la notte di Cardiff ci fa ancora troppo male!

 

 

 

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